Sanificazione uffici e negozi: cosa c’è da sapere

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Ormai da diversi mesi, purtroppo, il mondo è afflitto dalla più grande pandemia globale della storia dell’umanità. Una situazione che nessuno di noi, con ogni probabilità, si sarebbe immaginato di dover affrontare nella propria vita, modificata radicalmente dalla comparsa del covid e resa certamente più complicata dallo stesso. Il maledetto virus ha obbligato, ognuno di noi, a sottostare a delle dure e doverose regole in tema sanitario, sia in ambito personale che, soprattutto, lavorativo.

E le aziende, in tal senso, sono state quelle maggiormente chiamate in causa, come dimostra la costante necessità di dover procedere periodicamente alla sanificazione degli ambienti di lavoro. Lo sanno bene migliaia di imprenditori, artigiani, esercenti e tutte quelle categorie che lavorano in proprio, spinti da un sano ed orgoglioso spirito imprenditoriale, e dalla necessità di poter lavorare in tutta sicurezza.

Cosa prevede il “Protocollo Sicurezza”

Misure, ormai, fatte proprie da qualsiasi datore di lavoro, che deve sottostare a quanto normato dal legislatore. Ed i primi ad essere toccati sono, senza dubbio alcuno, gli uffici ed i negozi, luoghi dove dev’essere garantita la massima igiene a lavoratori, fornitori e clienti. Una serie di norme che fanno parte dell’ormai celebre “Protocollo di Sicurezza”, emanato dalla Protezione Civile e alle quali devono sottostare tutti i titolari di un’attività commerciale.

Innanzitutto, è utile essere al corrente che col termine “sanificazione” si intendono tutte quelle operazioni atte ad eliminare completamente qualsiasi germe patogeno, virus o batterio che sia, presenti nell’ambiente di lavoro. La sanificazione può avvenire in tre modi: attraverso l’acqua in ebollizione; l’aria calda ad elevate temperature; mediante l’utilizzo di disinfettanti a base di sostanze chimiche che attaccano gli agenti patogeni e li distruggono efficacemente.

È indispensabile, di conseguenza, rivolgersi ad un operatore del settore dell’igiene serio e qualificato, come ad esempio questa impresa pulizie a Roma, che sia in grado di rispettare tutti gli standard previsti dal summenzionato “Protocollo di Sicurezza”. Queste imprese rappresentano la migliore soluzione per adempiere compiutamente a tutti i principali dogmi previsti a livelli normativo.

Ogni azienda, infatti, è obbligata ad assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Nel caso di presenza di una persona affetta da Covid 19 all’interno dei locali, inoltre, è obbligatorio procedere alla pulizia e sanificazione degli ambienti in base a quanto normato dalla circolare 5443 del 20 febbraio 2020 emanata dal Ministero della Salute.

Come avviene la sanificazione di un negozio o ufficio

Il Protocollo di Sicurezza prevede anzitutto che venga effettuata una prima approfondita pulizia generale, seguita, poi, da una sanificazione corretta e completa. Tutte le suddette operazioni, per quanto ovvio, vanno eseguite mediante l’utilizzo di tutti i dispositivi di protezione individuale (DPI) previsti nei casi di pulizia e sanificazione dei posti di lavoro.

Questo, però, rappresenta solo il primo indispensabile passo che ogni azienda, ufficio o negozio deve compiere. Successivamente, infatti, vanno eseguite delle manutenzioni periodiche utilizzando prodotti sanificanti come virucidi, fungicidi e battericidi certificati. È decisamente importante, inoltre, utilizzare determinate tipologie di disinfettanti.

Il Ministero della Salute, al fine di contrastare efficacemente la propagazione del virus, impone che vengano impiegati prodotti contenenti alcol etanolo al 75% o a base di cloro all’1%. Non appena conclusa la sanificazione, i locali vanno arieggiati aprendo le finestre e deve essere eseguito un rigoroso controllo di tutti gli impianti di aerazione, ventilazione e umidità.

La cadenza della sanificazione, infine, varia in base a diversi fattori come: tipologia dell’ambiente di lavoro, ovvero quanto sia alta o bassa la frequentazione; funzione ed utilizzo di ogni singolo locale presente; tipologia degli strumenti presenti, come maniglie, porte, ascensori, attrezzature, etc.